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Centro Odontoiatrico a Roma
25 febbraio 2016
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Dentista pediatrico a Roma
25 febbraio 2016

Come fare la pulizia dei denti

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Come fare la pulizia dei denti: ecco i vantaggi e le tecniche

Vi è mai capitato di avere bruciori o perdite di sangue dalle gengive? O di non poter sorridere più per via delle imbarazzanti macchie giallastre sui vostri denti? Probabilmente il tartaro e le placche accumulate nel tempo hanno creato delle infiammazioni e rovinato lo smalto e la sensibilità dei vostri denti e delle vostre gengive: sapere come fare la pulizia dei denti è il primo passo verso la risoluzione del problema.

L’igiene orale molte volte non basta ad evitare batteri e rimuovere in profondità placche e tartaro nascosti negli spazi interdentali e se non si apprende per tempo come fare la pulizia dei denti, il rischio di contrarre gengiviti, parodontiti e nella peggiore delle ipotesi anche recessioni gengivali, è molto alto. L’intervento del dentista, infatti, vi permetterà di non subire danni irreversibili.

Come fare la pulizia dei denti

La pulizia dentale, detta anche ablazione tartaro o detartrasi professionale, è una procedura terapeutica che rimuove sedimenti, incrostature di tartaro e placche dai denti. Deve essere eseguita da igienisti specializzati ed è eseguibile anche senza anestesia.

Le tecniche di pulizia dei denti

Sapere quali sono le tecniche professionali in questo caso, ci permetterà di avere una conoscenza avanzata di come fare la pulizia dei denti e affrontare questo importante trattamento senza timori o dubbi. Potremmo sintetizzare così i passaggi fondamentali di una pulizia dentale professionale:

  1. Rimozione meccanica del tartaro: viene effettuata sui denti con uno strumento odontoiatrico che può essere meccanico o ad ultrasuoni, appuntito, che oscilla ad altissima frequenza, frammentando e distruggendo il tartaro e i batteri della placca. Andrebbe effettuata almeno una volta all’anno per evitare la formazione del tartaro ma dipende molto dalle esigenze del paziente.
  2. Curettage: è la procedura con la quale viene rimosso il tartaro con uno strumento di raschiamento detto appunto curette. Grazie a questo procedimento si evita la formazione di sacche di tartaro sulle pareti gengivali. È un perfezionamento della pulizia dentale ma in alcuni casi potrebbe indebolire l’attaccatura dentale per cui, anche qui, verrebbe eseguito in base alle esigenze del paziente.
  3. Levigatura radicolare: è una pulizia più profonda delle gengive che mira a togliere il cemento necrotico formato dal tartaro. Inoltre leviga la parente della radice dentale in modo da renderla più regolare e liscia ed a allontanare l’accumulo di tartaro. È una procedura importante perché il formarsi di sacche necrotiche indebolirebbe le radici dei denti.
  4. Rimozione delle macchie: lo smacchiamento dei denti avviene con l’applicazione di una pasta abrasiva particolare che agisce solo sulle macchie più esterne. Si può utilizzare anche il getto di bicarbonato o il getto di glicina, utili ad attaccare la carica batterica. Per togliere le macchie interne e sbiancare i denti in maniera completa e duratura è necessario fare un intervento diverso: sapere come funziona lo sbiancamento dentale, potrebbe essere di aiuto a chi vuole riacquistare un sorriso bianco e brillante.
  5. Lucidatura dei denti: è un’operazione effettuata con l’azione di una pasta leggermente abrasiva che viene strofinata sui denti tramite una spazzola rotante che lucida i denti in modo non invasivo.
  6. Mineralizzazione dello smalto: per rinforzare e arricchire di minerali lo smalto dentale viene applicata una mascherina contente il fluoro; in questo modo si previene l’erosione e si rafforzano i denti.

come fare la pulizia dei denti 2

Quali sono i vantaggi della pulizia dentale

La pulizia dentale è vantaggiosa perché aiuta a prevenire molte malattie gengivali e dentali e garantisce nel lungo termine uno stato di salute ottimale alla nostra bocca. Informarsi su come fare la pulizia dei denti, allo stesso tempo, ci permette di sapere che è possibile rendere i denti lucidi e sbiancarli almeno in superficie, che è possibile ridurre l’ipersensibilità dentinale e di contrastare infiammazioni, gengiviti, pulpiti, carie e anche l’alitosi.

Cosa sapere sulla pulizia dei denti

Di norma bisognerebbe effettuare la pulizia dei denti professionale ogni sei mesi o al massimo una volta all’anno. Per i pazienti con malattie orali è bene ridurre questo lasso di tempo a tre mesi. Affinché il trattamento abbia un buon esito e si protragga nel tempo, è necessaria una cura casalinga di manutenzione dei denti.